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Nel 1906 la Società Anonima Giovanni Andrea Gregorini, costruttrice in Lovere di ruote ed assali ferrotramviari, vara quattro pontoni di ferro (portata quattro carri ferroviari ciascuno), lunghi 35 metri e larghi 6,5 metri. I mezzi di trazione per le chiatte sono forniti dalla Società di Navigazione.
Vengono impiantati due pontili di manovra per il trasbordo dei carri sui natanti e viceversa a Lovere e a Paratico (in località Rivatica).
Nel 1908 viene ordinato alla Escher Wyss di Zurigo un nuovo battello, il “Città di Bergamo” e viene acquistato sul lago di Ginevra un piroscafo di seconda mano che prenderà il nome di “Città di Brescia”. Quest’ultimi sono i più illustri mezzi della della flotta della “Società di Navigazione”.
Nel 1909 la “Gregorini” vende le chiatte ed il pontile di Paratico alla Società di Navigazione che già provvedeva ai mezzi di trazione.
Nel 1909 – ’10 vengono sperimentate chiatte in cemento armato (sempre per quattro carri ciascuna) pesanti 120 tonnellate, ma non si dimostrano adatte e sono abbandonate, così come le chiatte in legno, a causa della manutenzione troppo onerosa.
Con l’inizio del nuovo secolo, alla rete dei trasporti locali del Sebino, si aggiungono due tramvie a vapore: la Bergamo – Trascore – Sarnico e la Trascore – Lovere (1904) e dal 1° Luglio 1907 è attivo anche il nuovo tratto ferroviario Iseo – Marone – Pisogne.
Durante la guerra aumenta il trasporto delle merci e la difficoltà di approvvigionamenti dei materiali.
La S.N.F.T. costruisce un pontile a Pisogne e, con un rimorchiatore di nome “Nina” e un gruppo di sette chiatte in legno, inizia il servizio di trasporto di carri ferroviari tra Pisogne e gli stabilimenti della sponda bergamasca del lago. Quest’ultimo servizio, insieme a tutti i mezzi verrà ceduto alla Società di Navigazione il 31 Dicembre 1920.
Con il passare degli anni si susseguono nuovi acquisti e vendite di battelli e chiatte.
Dal 1928 il traffico passeggeri si contrae a poco a poco, mettendo in crisi la società. Per diminuire le spese, soprattutto dei combustibili, è decisa la sostanziale sostituzione degli apparati a vapore con moderni motori diesel.
Nel 1932, a causa dei continui passivi, la Società di Navigazione viene messa in liquidazione dopo 65 anni di attività.
Nonostante questo, il servizio non subisce interruzioni perché la società viene sostituita dall’ ”Impresa di Navigazione Sebina”.
Tra il 1932 – ’34 per la continua contrazione del traffico dei passeggeri, vengono ridotte le percorrenze dei piroscafi e le manutenzioni: è invece in aumento il traffico delle merci.
Durante la Seconda Guerra Mondiale i trasporti terrestri quasi scompaiono, mentre la Sebina incrementa i trasporti dei passeggeri : fino a 460.000 nel 1944 ! Da quell’anno però iniziano i bombardamenti e i mitragliamenti a bassa quota ed il trasporto lacuale non ne è escluso.
Nel 1954 scade la concessione all’Impresa Sebina.
Il Ministero dei Trasporti decide la scissione tra trasporto merci e passeggeri: affida il servizio merci all’Impresa Sebina e quello passeggeri alla “Società Luigi Busti” S.p.A. di Bergamo, per la durata di trenta anni.
Sono gli anni della motorizzazione di massa su ruote ed i collegamenti via lago perdono importanza e competitività.
Il calo del tonnellaggio delle merci è inarrestabile per tutti gli anni ’60 e ’70 e nel 1970 la Sebina chiede la revoca della concessione per insostenibili oneri di gestione e conseguente passivo di esercizio, ottenuta con decreto del Presidente della Repubblica n°266 datato 11 Marzo 1970.
La Sebina viene incorporata all’Italsider, ed il servizio di navigazione diventa solo una delle attività del grande stabilimento.
Per quanto riguarda il servizio viaggiatori invece, la ditta Busti chiede l’affidamento della conduzione del servizio di linea alla Gestione Governativa Navigazione Laghi (costituita nel 1957), formalizzata nel 1975, con piena decorrenza dal 1977.
La concessione è rinnovata di anno in anno e la Regione Lombardia provvede a ripianare le perdite di esercizio. La Naviseo (o Gestione Governativa Navigazione Laghi) ottiene un costante recupero del coefficiente d’esercizio, con un incremento di viaggiatori trasportati.
Attualmente il trasporto viaggiatori è ancora gestito dalla Gestione Nazionale Laghi, la quale cerca di incrementare sempre più il proprio servizio sviluppando iniziative collaterali: ne è un esempio l’accordo con le ferrovie del Basso Sebino per l’iniziativa “Al lago in Treno”.
La flotta è ora composta da 7 unità: i motoscafi “Iris”, “Gardenia”, “Ninfea” e “Cigno”, la motonave “Iseo” e i battelli “Città di Bergamo” e “Città di Brescia”, varati il primo nel 1986, il secondo nel 1991.
 
Dal 31 Gennaio 1998 il servizio delle chiatte è terminato, per essere sostituito dal trasporto stradale con camion, sicuramente più economico.
E' così cessato l’ultimo caso in Europa di un servizio combinato treno più chiatte svolto sulle acque di un lago.

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