Vendemmia 2005 Franciacorta
Data 17/10/06
Argomento Vino e dintorni...


Quella del 2005 è stata una vendemmia positiva per i viticoltori della Franciacorta, soprattutto per le uve destinate alle basi Franciacorta.

L'annata ha avuto un andamento altalenante; in particolare il comportamento fisiologico delle singole piante e dei vigneti è stato irregolare soprattutto nelle prime fasi di sviluppo. Al germogliamento ritardato sono seguite fioritura, allegagione e invaiatura più che soddisfacenti in termini quantitativi ma anch'essi in ritardo rispetto alla norma. In seguito le temperature ed il regime pluviometrico registrati tra fine luglio e la prima metà di agosto hanno permesso una regolarizzazione del processo di maturazione. Inoltre il mese di agosto ha regalato giornate molto soleggiate e notti fresche: escursioni termiche molti utili alla sintesi e alla preservazione degli aromi nelle uve.
"Sul piano delle rese abbiamo avuto delle sorprese - aggiungono i tecnici del Consorzio per la tutela del Franciacorta. Nel corso del 2005, una corretta gestione delle vigne in termini potature, concimazioni, ecc… ha contenuto lo stress vegetativo che, per motivi diversi, è stato determinato dalle due annate precedenti cosicché, contrariamente ai timori iniziali, si sono potuti osservare carichi produttivi regolari. In definitiva, rispetto al 2004, anno caratterizzato da un’abbondante produzione, si può quantificare un resa ad ettaro inferiore di circa il 20%: tale dato è imputabile ad una diminuzione del numero di grappoli per pianta ed a un minor peso medio del grappolo".
"Annata normale, quindi - aggiunge il Direttore del Consorzio, Adriano Baffelli - sia sul fronte produttivo, visto che i vigneti hanno consentito ai vignaioli di raggiungere la produzione consentita dal Disciplinare, sia sul fronte dell'epoca di maturazione. Il decreto prefettizio ha indicato come data ufficiale per poter cominciare le operazioni di raccolta dell'uva il 20 Agosto e la stragrande maggioranza delle Aziende non ha iniziato la vendemmia prima del 25 Agosto".
I dati prevendemmiali di analisi delle uve e i primi riscontri di cantina hanno consentito e consentono di prevedere la produzione di basi Franciacorta di ottima finezza e con acidità sostenute. Infatti a buoni accumuli di zucchero si sono accompagnati contenuti decrementi del tenore acidico, che si è mantenuto su valori decisamente interessanti. Anche i valori di potassio riscontrati nelle uve sono rimasti bassi, indice che al termine della vinificazione i livelli acidici non subiscono diminuzioni eccessive.
"Tutte premesse - prosegue Baffelli - per creare cuvée di grande freschezza, aromaticamente complesse, potenzialmente molto longeve e di grande personalità. Caratteristiche che garantiscono il raggiungimento dell’alta qualità dei Franciacorta, obiettivo primario di tutti i produttori".
L’eccellente livello della vendemmia 2005 contribuirà a riaffermare - quando tra alcuni anni tale produzione sarà commercializzata, dopo i lunghi mesi d’affinamento secondo il rigoroso metodo di produzione cui le bottiglie saranno sottoposte - la qualità ed il successo dei Franciacorta.





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