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Riccicurbastro
Cantine in Franciacorta La crisi? Avanti con gli investimenti
Ricci Curbastro presenterà al Vinitaly due assolute novità.
Due nuovi vini per il mercato moderno.

Le previsioni per il 2009 continuano a non essere le migliori ma l’Azienda Agricola Ricci Curbastro vuole dimostrare di non essere assolutamente impreparata davanti alla crisi che, come tutti, fronteggia.
Oltre alla tradizionale e riconosciuta capacità di combinare grande qualità a prezzi competitivi (dal 1995 sono 20 gli Oscar Qualità/Prezzo conquistati su Spumanti d’Italia e Berebene del Gambero Rosso, nel 2003 il suo Franciacorta Satèn Brut è stato nominato Miglior Vino Italiano per rapporto Qualità/Prezzo dell’A.I.S. Associazione Italiana Sommeliers) ci si è impegnati con investimenti sul fronte dell’innovazione: al Vinitaly 2009 verranno presentati ben due nuovi vini.

Sebino IGT Pinot Bianco e
Sebino IGT Rosso (uvaggio di Merlot e Cabernet Sauvignon)
“progettati” da tempo sono stati prodotti a seguito dell’approvazione nel luglio 2008 del nuovo disciplinare del Sebino IGT, e verranno presentati nella nuova mezza bottiglia (0,375 l) con tappo a vite.

Sebino IGT Pinot Bianco 2008 dai profumi di susina e fiori bianchi, con una buona acidità che garantisce freschezza al palato e note minerali, una vena alcolica calda ed invitante. Dopo tanto “grigio” l’obiettivo è stupire con un vino bianco solare e primaverile, invitante come le dolci curve delle colline della Franciacorta.
Il Pinot Bianco in realtà era prodotto in casa Ricci Curbastro già nel 1964, altra immagine, altra Denominazione (dapprima Pinot Bianco di Capriolo, poi dal 1967 con l’arrivo della DOC Pinot Bianco di Franciacorta) la sua versione moderna è in realtà l’evoluzione di un DNA antico, come quello della Azienda Agricola Ricci Curbastro.

Sebino IGT Rosso 2007, piacevoli toni di ribes, un vino che risponde all’esigenza di bere un rosso giovane ed intrigante, addirittura anche fresco in estate, in alternativa a vini che hanno frequentato troppe palestre: muscolosi e tannici; poco adatti ad una normale giornata di lavoro.

Entrambi i vini saranno commercializzati con la mezza bottiglia e tappo a vite modello Stelvin per un bere facile, a pranzo fuori o in casa, anche solo in due, la giusta quantità e praticità nella vita frenetica dei nostri giorni. “In fondo” dice Riccardo Ricci Curbastro “ li ho sognati da tempo proprio per questo: rispondere all’esigenza di un bel bicchiere di vino che accompagni quell’unico piatto che spesso scandisce i ritmi di un pranzo di lavoro. Quel bicchiere, il suo caldo sorriso, spesso mi mancava!”

L’etichetta? Un mix di storia e innovazione, antiche e colorate stampe delle collezioni Ricci Curbastro presentate sulla bottiglia con la grafica moderna ed immediata di Zowart -agenzia creativa romana del vulcanico Francesco Carnevali- ancora una volta il fascino e la forza della tradizione coniugati a vini nuovi e dalla spiccata personalità.


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