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Per visite guidate in Franciacorta e Provincia di Brescia seguite l'apposito collegamento

Nonostante gli sforzi, è risultato veramente difficile, se non quasi impossibile, raggruppare tutte le meraviglie della Franciacorta in un unico percorso di visita. La scelta che è stata fatta è quindi quella di proporre diversi itinerari al fine di soddisfare maggiori e diverse esigenze. 

Itinerario storico – artistico classico (giornata intera) 
Il punto di partenza è localizzato nell' Abbazia di San Nicola a Rodengo Saiano, fondata nel sec. X da Ottone da Cluny e retta dai monaci olivetani dal 1446, dove si possono osservare importanti opere d'arte, tra cui affreschi, tarsie e dipinti. Dirigendosi verso l'interno della Franciacorta si costeggiano le imponenti mura medievali del Castello di Passirano, per giungere al Castello di Bornato, dove è possibile una visita alla villa rinascimentale costruita all'interno delle sue mura, al giardino e alla cantina. Per chi poi è interessato al vino, la zona offre un vasto panorama di cantine aperte, dove è possibile acquistare vino e in qualche caso, la visita delle stesse. Segue l'ora del pranzo, da trascorrere rigorosamente in uno dei vari agriturismi della zona, per assaggiare le varie specialità culinarie che la Franciacorta offre. Il pomeriggio prevede la possibilità di due diversi percorsi di visita: il primo porta al Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio d'Iseo, di origini assai antiche, donato nel 1086 ai monaci cluniacensi, ai quali si deve la ricostruzione nelle attuali forme (sec. XII). Una visita all'interno della sua chiesetta permette di ammirare affreschi del sec. XV. Da qui si può accedere alla riserva naturale delle Torbiere, concedendosi una passeggiata tra una vasta ed affascinante vegetazione con la possibilità di scorgere varie specie faunistiche. In seguito si raggiunge Iseo, dove è d'obbligo uno sguardo al Castello Oldofredi e alla Pieve di Sant'Andrea, ricostruita nel sec. XII in forme evidentemente lombarde. Il rifacimento interno si deve all'architetto Vantini (sec. XIX). Infine, attraversando Clusane e Paratico, i cui resti del castello si intravedono dalla strada, si arriva a Capriolo dove è possibile visitare il Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro, oppure fare una camminata nel borgo medievale che dal centro del paese porta alla cima della collinetta, dove svetta l'antico castello, oggi convento di suore. Il secondo prevede una tappa al Convento dell'Annunciata di Rovato, la cui costruzione risale al sec. XV, dove è possibile ammirare affreschi del sec. XV – XVI all'interno della chiesa. Ci si dirige poi verso Erbusco, in prossimità del quale domina Villa Lechi, edificata a cavallo tra i sec. XVI e XVII con gusto vagamente palladiano. Qui è d'obbligo una visita alla Pieve di Santa Maria, riedificata nel sec. XIII in stile romanico – gotico, della quale si ammirano l'architettura e gli affreschi conservati all'interno. Nei dintorni, i resti del castello e del borgo medievale. Si arriva poi ad Adro dove si trova l' antica Pieve di Santa Maria in Favento e il Santuario della Madonna delle Neve, sorto nel luogo di una chiesetta che ricordava la miracolosa apparizione della Madonna ad un sordomuto. Superando il paese, uno sguardo a Palazzo Bargnani Dandolo (sec. XVIII), per giungere infine a Capriolo, concludendo come nel precedente percorso. 

Itinerario naturalistico: tra la natura e il vino (mezza giornata) 
Per un itinerario di questo genere il punto di partenza è sicuramente la riserva naturalistica delle Torbiere, dove gli amanti della natura e dell'ambiente potranno sbizzarrirsi nell'osservazione delle varie specie animali e vegetali che qui trovano vita. Prima di lasciare questo incantevole ambiente, è possibile una visita all'antico Monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa, dal cui spiazzo antistante si ammira un notevole panorama sulla Torbiera. Ci si sposta poi a Capriolo per una visita al Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro, dove è possibile, su richiesta, accedere alle cantine per scoprire i diversi metodi di lavorazione del vino. E' da segnalare che qualunque strada si decide di percorrere, la visuale spazierà sempre sulla coltivazione tipica della zona: il vigneto. 
 

Itinerario storico – artistico: tra pievi, santuari e castelli (giornata intera) 
Questa volta il punto di partenza è Adro, dove si trovano l'antica Pieve di Santa Maria in Favento, la cui costruzione risale al 1200, e la cinquecentesca chiesetta di Santa Maria Assunta, posta in collina, con all'interno un notevole ciclo d'affreschi della scuola del Ferramola (sec. XVI). Ci si sposta poi ad Erbusco per ammirare la Pieve di Santa Maria, riedificata nel sec. XIII in stile romanico - gotico, con all'interno affreschi del sec. XV – XVI. Nei dintorni di questa, i resti dell'antico castello e del borgo medievale. Si prosegue per Bornato concedendosi una tappa all'imponente castello (sec. XIII), all'interno delle cui mura è possibile visitare una villa costruita in epoca rinascimentale, il giardino e la cantina. Si continua poi alla volta del castello di Passirano, poderosa costruzione del sec. XIV, con una massiccia torre quadrata chiusa da quattro muri alti e solidi, costruiti con pietre e ciotoli a vista. Giunti a Gussago si trovano il Santuario della Stella, eretto nella prima metà del 1500, e la Pieve di Santa Maria, classico esempio di chiesa rustica medievale del sec. XV. Ci si porta poi a Ome dove si erge il Santuario della Madonna dell'Avello, ricoperto all'interno di affreschi votivi dei sec. XV – XVI. L'ultima tappa è infine Iseo, dove la prima sosta prevede la visita alla Pieve di Sant'Andrea, ricostruita nel sec. XII in forme lombarde e il cui rifacimento interno si deve all'architetto Vantini nel sec. XIX; mentre la seconda impone uno sguardo al Castello Oldofredi, la cui struttura attuale risale al 1300.
 


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