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Franciacorta

Cenni storici

La Franciacorta fu certamente abitata fin dall'antichità, ne sono prova i ritrovamenti archeologici presso la Torbiera del Sebino.
I primi abitanti di cui si hanno notizie sicure furono Galli Cenomani, guidati in Italia da Belloveso.
Successivamente, Brescia e tutta la zona circostante divenne colonia romana e la sua popolazione fu iscritta nella tribù Fabia. Seguirono le invasioni barbariche, durante le quali la Franciacorta fu campo di passaggio e di rapina, contrassegnata dall'edificazione di castelli e rocche costruite dai suoi abitanti per difesa.
Nel Medioevo i Longobardi crearono contee e marchesati, mentre i monaci cluniacensi bonificarono molti territori, ponendo le basi per lo sviluppo dell'agricoltura.
Seguirono le lotte tra i Guelfi e i Ghibellini, segnate da scontri cruenti, violenze e disordini. Nel 1325 le truppe di Azzone Visconti devastarono la Franciacorta, imponendo quindi il dominio visconteo. Dal 1447 al 1797 la Franciacorta, divisa nelle quadre di Gussago e Rovato, divenne territorio veneto. Il passaggio di dominio non fu privo di scontri, da segnalare è il duro saccheggio che la Franciacorta subì ad opera di Niccolò il Piccinino, condottiero dei Visconti, i quali rinunciarono alle loro pretese sul Bresciano e sul Bergamasco solo nel 1454 con la Pace di Lodi.
Ma la tranquillità durò poco, prima vennero in lotta Venezia e Francia, portando ancora guerra in Franciacorta, poi l'Italia fu contesa tra l'imperatore Carlo V e il re di Francia Francesco I.
Dopo la morte di Napoleone e il breve intermezzo della Repubblica Cisalpina, Brescia e la Franciacorta divennero dominio austriaco, così che ebbe inizio una tragica stagione di resistenza che sfociò nei motti del 1848/49.
Nella primavera del 1848, in occasione della prima guerra del Piemonte contro l'Austria, Brescia e molti paesi della provincia insorsero contro gli stranieri, mentre l'anno successivo fu segnato dalle Dieci Giornate di Brescia (23 Marzo - 1 Aprile), durante le quali gli austriaci furono costretti a rifugiarsi nel castello a causa dell'attacco dei cittadini, anche se quest'ultimi non riuscirono negli intenti sperati.
Infine, durante la Seconda Guerra Mondiale, la Franciacorta e in particolare Rodengo Saiano fu sede dei nazisti, ma nei paesi vicini non mancarono i germogli della Resistenza, che culminarono nelle gloriose giornate della Liberazione nel 1945.

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